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OPERA MORTEM "il figlio di Satana": Intervista con Giovanni Mele

  • antoniettamasina
  • 9 apr 2019
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 5 mar 2022

Klub 99 cerca di “smontare” qui la news riportata dai maggiori siti internazionali riguardo il ritrovamento di un film surrealista a tema satanico intitolato Opera Mortem e realizzato dal pittore inglese David Fleas.

Ci ha contattato in merito Giovanni Mele, il collezionista italiano che è entrato in possesso del’opera maledetta su cui tante cose son state già dette – e scritte – per dire la sua. Ho così colto l’occasione per fare una intervista esclusiva per Klub 99!

Mele: David Fleas è nato nel 1938 ed’è stato molto attivo in inghilterra a metà degli anni 60 e fino oltre il 1970 come ritrattista. E’ morto nel 1992 a 54 anni. Quindi i dipinti che si trovano in giro son stati realizzati quando il pittore aveva oltre 30 anni e non 6. Quello che siti e pagine non ufficiali riportano, non dipende da me, nè dalle informazioni rilasciate dagli eredi. Ho fatto molta fatica a ottenere informaizoni in quanto chiunque abbia avuto a che fare con Fleas sembra restio a parlarne, compreso il figlio che pur di liberarsi del girato e da venetuali contatti ulteriori, mi ha ceduto ogni diritto. Non ho avuto quindi nessuna battaglia con la familia di Fleas, ho fatto solo molta fatica a risalire a loro. Il film è stato girato nel corso di oltre 10 anni (non ci sono date certe, possono essere 11 come 15) in pellicola super 8mm, in VHS e in Hi8.

Le riprese dei filmati son iniziate nel 1970 circa per terminare appunto negli 80.

Secondo gli appunto di Fleas ritrovati assieme ai nastri e pellicole, l’intento dei filmati era come nel DADAISMO, di far confluire idee anarchiche, nichiliste, sarcastiche, alla ricerca di una libertà assoluta che libera la produzione artistica. Il sospetto che in realtà questo film contenga una codifica/testamento di un qualche rituale satanista è molto forte. Questa la motivazione per cui il durissimo scontro fra fanatici cattolici e gli spettatori della prima versione in pellicola mostrata nel 1973 al cinema ODEON di Nottingham degenerò in una violenta collutazione.

Masina: Chi è Giovanni Mele?

Mele: Un collezionista, non ho mai pensato di essere produttore regista o simile. Ho una collezione di oltre 1800 titoli fra pellicole, VHS e dvd… sia in edizioni standard che da collezione e rari. Amo tutto il cinema, se fatto bene, ma il mio genere preferito son le commedie americane anni ’30.

Masina: Cosa è OPERA MORTEM e come è stato ritrovato?

Mele: Cosa è non lo so, ci stiamo studiando sopra da tempo. Gli appunti di Fleas son o totalmente insensati, o seguono un codice ben preciso. Sebbene il film segua una linea stilistica e narrativa fra il surrealismo ed il dadaismo, un Teologo mi ha fatto notare che ci son numerazioni, tempistiche e simboli all’interno del filmato che potrebbero essere in realtà un codice legato ad invocazioni sataniche. L’ho trovato acquistando un lotto di film in un asta. In questo vecchio baule, fra i tanti film c’erano anche queste pellicole e nastri, con degli appunti. Cio’ che solo ad un occhio superficiale poteva sembrare un insieme di riprese, si è rivelato essere molto di più e la scoperta di una versione anche in australia che ha materiale diverso dal mio mi ha permesso di ricostruire e restaurare il tutto. Nononstante le ricerche fatte fra collezionisti di tutto il mondo, sembra che solo queste due copie siano in circolazione. Credo che oltre 20 minuti siano perduti per sempre a meno che il clamore mediatico generato non farà uscire fuori qualcuno che ha i pezzi mancanti.

Masina: Porta sfortuna o fortuna questo film?

Mele: Chi lo sa… i familiari lo han ceduto volentieri, non credo ci sia stato buon sangue fra loro. Parliamo comunque di persone di provincia, semplici, che vivono in scenari suggestivi quanto tetri da film horror… magari li certe leggende si vivono con un peso diverso. A Nottingham la presentazione di questo lavoro non sembra esser andata bene…  e a quanto pare in francia alla proiezione al festival SADIQUE MASTER di una breve clip esclusiva, qualcosa è andato a fuoco nella cabina proiezione subito dopo bloccando la serata per circa un ora. Io son un tipo poco superstizioso, questo interesse internazionale per ora, è una piacevole ed emozionante novità che vivo con piacere.

Masina: Distribuzione?

Mele: Ho avuto tantissime proposte, ma il film è ancora sotto restauro… alcuni materiali erano in ottime condizioni, altri rovinati da muffe e probabili allagamenti. Seguendo gli appunti di Fleas, son riuscito a inserire del materiale di repertorio simile a quello mancante, ma anche gli appunti son incompleti. In qualche modo questo film sta evolvendo in qualcosa di nuovo, che rientra perfettamente nello spirito dadaista e artistico in cui fu creato.

Da Masina per ora è tutto, qui una clip nuova, vi terremo aggiornati!

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